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Attività

Workshop Cave - Porto Cesareo 2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da Donato Margapoti   
Giovedì 25 Agosto 2011 08:46
Siamo a Porto Cesareo, primi di Maggio, Octopus e Fox147 sono a casa, pronti, in attesa di Antoniomix che sarebbe arrivato più tardi. Francesco arriva, in perfetto orario, direttamente da Cannitello, dove aveva tenuto dei corsi...si comincia.

L'idea di fare un corso Cave, già da un po' di tempo aveva iniziato a farsi strada tra i tre black frog, ma era solo un'idea, fino a quando un giorno, un'angosciante esperienza nella grotta cosiddetta "Dellu Lampiune", a causa della pessima visibilità, fece crescere la voglia di affrontare questi ambienti con maggiore consapevolezza e preparazione.
Fox, come al solito, non perse tempo e nel giro di qualche settimana aveva già preso accordi con Francesco per fare il workshop cave direttamente a Lecce; gli altri due del gruppo, saputa la notizia, dopo due secondi di perplessità, diedero immediatamente l'ok.

Il modo migliore per incominciare il workshop è prendere un bel caffè e qualcosa da mangiare scambiando due chiacchiere, ma il tempo stringe e si corre alla base per iniziare con la teoria, e qualche esercizio a terra.
Finita la lezione, cena e poi a letto, in attesa delle prove in acqua del giorno dopo.

Primo giorno di esercizi in acqua, secondo per il workshop; incontro a S. Caterina ore 9:00. La voglia di provare quello che si è fatto in teoria il giorno prima, è molto alta. Subito dopo il briefing si va giù, partono le simulazioni di penetrazione in grotta con svolgimento e riavvolgimento della sagola e l'esecuzione dei tie-off.
Il tempo vola. Quasi due ore di esercizi e l'aria alla soglia del minimum gas; si và fuori.
Stanchi per la lunga immersione, si corre a mettere due paninozzi in pancia e a ricaricare i gruppi, perché nel pomeriggio si fa il bis.
Ore 14:30, riposati, ma con il panino alla mortadella ancora vivo nello stomaco, si ricomincia...secondo tuffo.
Si ripetono gli esercizi del mattino, ma questa volta con una variante...il ritorno si fa a visibilità zero: maschere girate e attaccati alla sagola, 30 minuti per ritornare al primary tie-off alla cieca, solo un assaggio di quello che avrebbero fatto il giorno dopo.
Usciti dall'acqua, breve de-briefing e poi libera uscita per tutti, fino alla cena davanti a una bella pizza, a chiacchierare.

Terzo e ultimo giorno, incontro da Ginetto ore 9:00. Breve briefing e subito in acqua.
Appena immersi simulazione di penetrazione in grotta e qualche emergenza da mancanza di gas. Arrivati alla fine del percorso e fissata sagola e reel, esercizi di rientro con la maschera nastrata.
Oltre un'ora per completare il percorso alla cieca, esperienza indimenticabile per i nostri amici.
Terminata l'immersione, ci si sposta per ricaricare i gruppi al Diving Costa del Sud e fare fuori un paio di panini...questa volta senza mortadella.
Dopo i panini e un'oretta a prendere il sole sulla panchina del porto di S. Caterina, si parte per località "Lu Chiapparu" per l'ultima immersione.
Si entra in acqua velocemente e si va a destra, un breve passaggio sotto la grotta passante vicino all'ingresso in acqua e poi dritti verso la Grotta Roversi per mettere in pratica tutto quello imparato in questi tre brevi giorni. Si parte con la sagolatura di una parte della grotta e la simulazione di emergenze varie, per concludere con un bel giro nella bolla d'aria e la visita completa della grotta.
Finiti gli esercizi si ritorna in superficie e sulla terraferma, dopo un de-briefing, ci si saluta con Francesco, che riparte subito lasciando i tre black frog stanchi, ma soddisfatti di un workshop che ha pienamente fatto comprendere il significato della filosofia DIR.


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