Tutto si svolge in un "tranquillo week-end" (non aggiungo "di paura" per non essere scontato, anche se renderebbe bene lo stato dei tre personaggi di questa storia) di fine Gennaio a Cannitello, in provincia di Reggio Calabria, intorno al Diving "Un Tuffo Nel Blu" di Franco Amadeo.
Andiamo indietro di qualche mese, quando i nostri tre amici si divertivano ancora ad andare in acqua la domenica mattina scattando foto a tutto ciò che capitava a tiro, ignari di cosa stesse per accadere.
E' fine Settembre, Antonio (Fox147), che già da tempo utilizzava la configurazione tecnica, e Donato (Octopus) subacqueo ricreativo ma incuriosito dalle didattiche tecniche, vanno con altri amici per un fine settimana a Cannitello, da Franco, per fare immersioni nello stretto di Messina. Qui, tra un'immersione e l'altra, i due osservano da vicino l'acquaticità, l'assetto, il trim e la forza che trasmette un subacqueo GUE e ne restano affascinati.
Tranquilli, Fox147 e Octopus tornano a Lecce soddisfatti delle magnifiche immersioni nello stretto, portando a casa qualcosa: Octopus era riuscito a recuperare uno schienalino e un sacco per il monobombola e finalmente poteva iniziare a cercare un nuovo trim in acqua; Fox147, invece, aveva in testa un pallino, poiché, chiacchierando con Franco, aveva saputo che presto avrebbe organizzato un corso DIR presso il suo Diving.
Arriva Ottobre. I nostri tre amici, Antonio (Fox147), Donato (Octopus) e Antonio (Antoniomix), continuano con le loro immersioni fotografiche, finché un giorno Fox147, ormai stregato dai DIR, prende la decisione di andare a fare il GUE Fundamentals, nonostante avesse già brevetti tecnici della ANDI.
Fox147 comunica subito la sua decisione ai due compari, che all'inizio si dimostrano scettici, ma, a fine Ottobre, sono già decisi a buttarsi a capofitto in questa nuova esperienza che cambierà il loro modo di essere subacquei.
Il primo a cedere è Octopus che ormai si sta avvicinando alla configurazione tecnica dell'attrezzatura, affascinato e incuriosito dai DIR e alla ricerca del giusto assetto.
Il secondo è Antoniomix che, bloccato da motivi lavorativi, non è sicuro di poter prendere parte al corso, ma riesce a liberarsi per non perdere l'occasione di seguire il Fundamentals e completare un percorso iniziato con ANDI insieme a Fox147.
Passa Ottobre. I tre amici iniziano ad esercitarsi, per non arrivare completamente impreparati a Cannitello, abbandonando le loro fedeli macchine fotografiche per poter provare assetto ed esercizi. Vengono accompagnati nelle immersioni da Adele (Afa) che entra a far parte del team come video operatrice, riprendendo gli esercizi in acqua e contribuendo, non poco, con i suoi filmati, a raggiungere lo scopo di queste esercitazioni: migliorare velocemente.
Durante queste poche immersioni nasce, per caso e per gioco, l'idea di creare un team ufficiale, che avesse un nome e un logo e Octopus tira fuori il nome: Black Frog Team.
Il nome piace a tutti ed Afa subito si mette a lavoro per creare il logo che avrebbe accompagnato i tre aspiranti DIR al corso. Il tempo vola, ma tutto procede secondo i piani. Le immersioni, poche a causa del maltempo, danno i loro risultati; il morale è alto e il giorno della partenza si avvicina.
Ed eccoci arrivati al 20 Gennaio; partenza prevista per le 15:00, appuntamento a casa di Antoniomix.
La mattina ci si sente per gli ultimi dettagli; è tutto pronto.
Ore 13:00. Octopus arriva a casa di Fox147. I due caricano l'automobile, mangiano un panino in fretta e indossano le felpe fatte fare per l'occasione, rigorosamente nere, con il logo del Black Frog Team; idea di Fox147 per arrivare al corso come un vero e proprio team.
Ore 14:00. I due partono per raggiungere Antoniomix che, anche lui ormai non più nella pelle, aspetta sulla porta il loro arrivo. Caricano immediatamente borse e attrezzature perfettamente a incastro nella 156 Sportwagon e partono alla volta di Cannitello.
Alle ore 19:30 arrivano a destinazione, moralmente carichi come se il viaggio fosse durato solo mezz'ora, si sistemano velocemente in albergo e corrono al diving. Qui, seduto su un divano davanti ad un caminetto acceso, trovano ad accoglierli Franco che non perde tempo per presentare loro Vincenzo, il quarto aspirante DIR, e Francesco Forieri, l'istruttore.
Dopo le presentazioni, Francesco inizia a fare qualche veloce domanda per conoscere i partecipanti al corso e capire con chi avrà a che fare, stemperando, con qualche battuta, la tensione dei nostri tre amici per poi dar loro appuntamento a più tardi per la cena.
A cena si uniscono al gruppo Andrea e Federico che sono venuti con Francesco per dare una mano. Dopo le presentazioni, l'atmosfera si trasforma quasi subito e i toni si fanno molto amichevoli e scherzosi. Francesco spiega come si svolgerà il corso e ci si dà appuntamento all'indomani mattina alle 8:30 per iniziare.
Primo giorno, 21 Gennaio. Antoniomix punta la sveglia alle 7:00, ma alle 6:30 sono già tutti e tre svegli e pronti per iniziare; appuntamento al bar per la colazione e si parte con il corso.
La mattinata trascorre velocemente seguendo la lezione di Francesco che ipnotizza i nostri amici; una veloce pizzetta verso le 14:00 e poi in acqua per le prime prove, gasati e contenti, poiché finalmente si passa alla pratica, ma allo stesso tempo terrorizzati dal rigore nell'esecuzione degli esercizi. Finita l'esercitazione in mare, di corsa in aula a continuare con la teoria fino a mezzanotte, facendo un piccolo intervallo per mangiare qualcosa. Termina così la prima giornata e i nostri amici si ritrovano in camera, stanchi e inconsapevoli che quello era solo l'inizio, poiché il bello doveva ancora arrivare.
Secondo giorno, 22 Gennaio. Ore 8:00 appuntamento al bar per una veloce colazione e subito al diving per prepararsi alla seconda immersione. Mentre le bombole vengono caricate, Francesco e Andrea danno un'occhiata alle attrezzature correggendo tutti gli errori di configurazione, spiegano nel dettaglio l'esercizio che andranno a fare in acqua, il Valve Drill, e fanno qualche prova nello spogliatoio del diving. Nel frattempo è terminata la ricarica delle bombole e si parte per Reggio Calabria pronti per la seconda immersione. Ingresso in acqua. I nostri tre amici sono quasi tranquilli, dato che l'immersione precedente non era andata male e avevano ricevuto qualche accenno di complimento. Invece escono dall'acqua sconfortati come non mai e terrorizzati dai commenti che spetteranno loro la sera guardando il video dell'immersione; niente, secondo loro, era andato per il verso giusto. I tre iniziavano a chiedersi, come aveva profetizzato Francesco durante la presentazione del corso, cosa ci facessero lì e perché avessero deciso di fare il Fundamentals. Nonostante il malumore, dopo un pasto veloce, Francesco riprende la lezione teorica risollevando il morale a tutti con la sua simpatia e la sua grande preparazione. Dopo la lezione arriva il momento di provare l'esercizio che il giorno successivo avrebbero fatto in acqua: Safety drill. Ormai è quasi mezzanotte, ma i quattro corsisti, chissà per quale miracolo, sono ancora attenti durante la spiegazione e lucidi nell'eseguire le prove del Safety drill. E' quasi l'una di notte e iniziano a guardare il video dell'immersione. Nulla sfugge all'istruttore, ogni errore viene evidenziato (e credetemi quel giorno erano tanti) e per ognuno dei quattro corsisti c'è un consiglio da testare il giorno successivo. Finiscono di vedere il video in camera di Francesco, perché era tardi e il proprietario del locale doveva chiudere; le ultime strigliate e si corre a dormire.
Terzo giorno, 23 Gennaio, ancora ore 8:00 e appuntamento al bar. Dai volti di tutti traspare la stanchezza accumulata eppure, nonostante ciò, c'è ancora entusiasmo e voglia di andare a provare assetto ed esercizi in acqua. Octopus riceve una serie di SMS di auguri che lo ricordano che è il suo compleanno; con tutto quel da fare aveva ormai dimenticato anche la sua data di nascita.
Ore 9:00, ci si prepara per il primo dei tuffi della giornata; gruppi in spalla e giù in acqua dalla spiaggia di fronte al diving. Dopo qualche esercizio di riepilogo, eseguito tra mille difficoltà dovute alla corrente dello stretto che montava, parte una serie di simulazioni di Safety drill che i nostri tre amici cercano di eseguire al meglio, dimostrandosi veramente affiatati per vincere la corrente che non permetteva errori. Appena usciti dall'acqua Andrea, che aveva filmato tutto, fa i complimenti al Black Frog Team per la corretta gestione della squadra in quella situazione, e subito il morale sale nonostante fisicamente siano arrivati quasi alla frutta; le parole del profeta Francesco continuavano ad avverarsi: dallo sconforto e dalle idee di abbandono erano passati alla coscienza di potercela fare e la voglia di arrivare alla fine cresceva.
Passa circa un'ora e Andrea fa una veloce lezione sui palloni di emergenza in completo relax, tutti seduti sulla spiaggia con un bel sole che riscaldava i corpi e gli animi. Alle 12:00 Francesco interrompe la lezione, perché si doveva andare in piscina per la prova di nuoto. Usciti dalla piscina, di corsa al bar per una pizzetta veloce dove, tra un boccone e l'altro, Andrea completa la lezione sul pallone d'emergenza, finita la quale il gruppo sale subito in macchina in direzione di Scilla per l'ultimo tuffo del giorno, con le pizzette ancora sullo stomaco che facevano su e giù.
L'immersione va benone; i tre amici escono dall'acqua che quasi non si reggono più sulle gambe ma, come se quel giorno ancora non avessero fatto nulla, corrono in aula a seguire l'ultima lezione. La lezione, interrotta solo dalla pausa per la cena, va avanti fino all'una. Francesco spiega senza sosta e i poveri corsisti, immobilizzati sulle sedie dalla stanchezza, riescono a seguire e ad interagire con lui, con loro stessa meraviglia, fino alla fine, quando vedono arrivare per la seconda volta il proprietario del locale. Francesco termina la lezione e si va in camera a proseguire e a commentare i video della giornata, dopodiché tutti a dormire.
Quarto giorno, 24 Gennaio, solito orario e solito ritrovo. L'ultimo giorno è arrivato e la stanchezza è ormai evidente anche se il morale è cresciuto molto. Ore 9:00 al diving, l'istruttore spiega come si effettua il recupero di un sub infortunato e dopo una breve dimostrazione pratica a secco, si parte per Scilla. Ultima immersione, la più lunga, con ripasso di tutti gli esercizi e recupero dell'infortunato sul fondo, e in conclusione un bella passeggiata per stemperare la tensione e godersi un'immersione applicando tutto quello che era stato studiato e provato nei quattro giorni.
Usciti dall'acqua l'umore sale alle stelle e finalmente ci si può rilassare. Tutti con calma si sistemano e si fa ritorno al diving. Si fanno le 13:00 e si va a pranzare insieme a Reggio Calabria; si ride, si scherza e si parla del futuro. Tornati a Cannitello, Octopus, Antoniomix e Fox147, contenti di essere sopravvissuti ai ritmi del corso e soddisfatti per essere riusciti a portare tutto a termine, caricano in auto attrezzature e valigie per essere pronti a ripartire e vanno subito in camera di Francesco. Compilano il test e fanno una chiacchierata con lui, il quale esprime i sui pensieri e commenta singolarmente i corsisti per poi chiedere i loro giudizi sul corso e sul suo operato. Purtroppo il tempo stringe e il Black Frog Team deve ripartire perché la strada è lunga e non vogliono arrivare tardi. Così i tre ripartono ma solo dopo aver salutato Francesco e Andrea che in quei quattro giorni sono riusciti a cambiare la loro testa.
La strada del ritorno sembra più corta di quella dell'andata; l'euforia, per esser riusciti a fare il corso GUE, è tanta e supera anche la stanchezza accumulata. Alle 23:00 i tre amici arrivano a casa, dove finalmente possono riposarsi e pensare a cosa hanno fatto in quattro giorni a Cannitello e al percorso che hanno intrapreso, consapevoli che quello era solo l'inizio.