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Le regole per l’immersione DIR |
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Scritto da Tradotto da Fabrizio Tosoni
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Giovedì 23 Dicembre 2010 20:31 |
Le regole per l’immersione DIR
Regola 1 – Non immergerti con subacquei pericolosi
È la prima regola, indiscutibilmente la più importante, e quella che ha suscitato più polemiche nel passato. È stata tradotta da alcuni idioti DIR e non DIR come “non immergerti con gente all’infuori del tuo team” o anche con “non immergerti con persone che non abbiano brevetti della tua stessa didattica” e con la più famigerata “immergiti solo con subacquei DIR”.
Questo è un errore
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Scritto da traduzione di Fabrizio Tosoni
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Giovedì 23 Dicembre 2010 19:10 |
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Am I Really DIR?
Recentemente, oltre ai miei soliti corsi cave, ho avuto la grande soddisfazione di insegnare in alcuni corsi DIR Fundamentals. Quando, prima dell'inizio dei corsi, ho riesaminato le schede che devono esser compilate dagli studenti nell'iscrizione, mi sono accorto di un tema comune che ricorreva in tutte le schede. Quasi tutte le registrazioni degli studenti per quei corsi indicavano che loro erano DIR.
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Configurazione - Come è iniziata |
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Scritto da Traduzione di Fabrizio Tosoni
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Giovedì 23 Dicembre 2010 19:06 |
Articolo postato da Clare Gledhill su Direxplorer http://www.direxplorers.com/dir-equipme ... began.htmlConfigurazione. Come è iniziata. George (Irvine) spiega cosa sta dietro alla configurazione DIR Una configurazione dell'attrezzatura ottimale deve permetterti di fare tutti i tipi di immersione, da quelli in acque libere a quelli in grotta, in modo tale che una qualsiasi aggiunta di materiale specifico per quel determinato tuffo non interferisca con la configurazione già esistente. Immergersi con la stessa configurazione permette di uniformare la risposta in caso di emergenza e allo stesso tempo riduce il tempo di risposta dovuto alla familiarità della stessa. In altre parole, non solo aiuta a risolvere i problemi, li previene.
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Dall’immersione ricreativa a quella tecnica – Dean Marshall |
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Scritto da Traduzione di Fabrizio Tosoni
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Giovedì 23 Dicembre 2010 19:05 |
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Dall’immersione ricreativa a quella tecnica – Dean Marshall
Vorrei iniziare questo saggio dando un’occhiata veloce a quello che è il nostro sport. Le immersioni ricreative esistono dagli anni ’50, il che vuol dire da quasi 60 anni. Abbiamo visto crescere l’industria subacquea di pari passo col numero di subacquei certificati, che arriva ad essere superiore al milione solo negli Stati Uniti. Insieme coi subacquei sono cresciute anche le fabbriche di attrezzatura sportiva, le destinazioni subacquee, e tutta una serie di business legati all’immersione in sicurezza.
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