| Le regole per l’immersione DIR |
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| Scritto da Tradotto da Fabrizio Tosoni |
| Giovedì 23 Dicembre 2010 20:31 |
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Le regole per l’immersione DIR
Regola 1 – Non immergerti con subacquei pericolosi È la prima regola, indiscutibilmente la più importante, e quella che ha suscitato più polemiche nel passato. È stata tradotta da alcuni idioti DIR e non DIR come “non immergerti con gente all’infuori del tuo team” o anche con “non immergerti con persone che non abbiano brevetti della tua stessa didattica” e con la più famigerata “immergiti solo con subacquei DIR”. Questo è un errore Questa regola non implica di non immergersi con determinati tipi di persona. Significa semplicemente non immergerti con qualcuno di pericoloso. E cosa definisce un “subacqueo pericoloso”? Dimentica didattiche, addestramento e passato. Il tuo miglior amico e compagno di immersione GUE può essere pericoloso quanto chiunque altro. Un subacqueo pericoloso altro non è che un qualcuno che non sia fisicamente o psicologicamente preparato, a tuo giudizio, per condurre in modo sicuro l’immersione pianificata. Magari la loro attrezzatura è rovinata o vale poco. Magari qualcosa della loro attrezzatura sembra aver bisogno di essere controllato. Magari sono così concentrati su se stessi da non avere alcun ruolo attivo nella preparazione dell’immersione. Magari non hanno analizzato i loro gas, o condotto un briefing pre immersione con te. Magari tu non ti senti abbastanza sicuro per quel che riguarda il piano di immersione, o la strategia decompressiva. Magari utilizzano attrezzatura per te nuova o con la quale non ti senti confortevole, oppure vogliono provare attrezzature nuove in immersioni per le quali sarebbero sconsigliate. Ci possono essere un milione di motivi ma tutto si risolve nel vedere che quella persona non è secondo te pronta per quell’immersione. Qualcuno salterà fuori con una vecchia regola descritta come “Non immergerti con gli stroke”. Per stroke, nel contesto, si intende un subacqueo pericoloso, senza alcuna importanza per l’addestramento o il suo passato. Regola numero 1 dunque, non immergerti con subacquei pericolosi. Regola numero 2. “non ascoltare subacquei pericolosi” Come regola generale, se tu pensi che qualcuno si stia comportando in maniera pericolosa, molto probabilmente non ti importerà di ascoltare alcuno degli argomenti che vuole portare a supporto. Ancora una volta, questo non vuol dire “non” ascoltare (o non parlarci assieme, come qualcuno una volta suggerì) chi non sia un subacqueo “DIR”. Significa solamente non prendere consigli da chi non dovrebbe darne. Mi sento in colpa su questo punto. Ho ascoltato subacquei, che utilizzavano diverse configurazioni, segnali, o attrezzature, e ho pensato “mi sembra giusto, lo aggiungerò alle mie immersioni”. Avevo dimenticato quale fosse il principio dell’immergersi DIR, ossia rimanere legati alla standardizzazione, perché nel momento in cui qualcuno inizi a spostarsi dagli standard, il sistema crolla. Io posso immergermi con qualsiasi subacqueo GUE e sapere esattamente dove tiene la sua attrezzatura, e come intende gestire l’immersione. Almeno fino a che qualcuno non inizi a lamentarsi degli standard. Un altro esempio sul “non ascoltare” – Immagina il tuo compagno di immersione nonché tuo buddy preferito che si è dimenticato di analizzare il suo gas – o semplicemente non vedi l analisi sulla bombola. E magari ti dice “è ok, l ho analizzato settimana scorsa”. Se darai retta a questo, avrai infranto la regola numero 2. Regola numero 3. Non esiste nulla in acqua per il quale valga la pena di morire. Ovviamente questo pare ovvio a tutti. Eppure continuiamo a sentire di persone che hanno deciso di restare sul fondo un po’ più a lungo. O che sono andati un po’ più fondi. George Irvine se ne uscì con una serie di sparate sull’argomento, ma una delle cose che disse e che suonò come un campanello di verità nella mia testa è che nessuno diviene più intelligente sott’acqua. Se hai fatto un piano di immersione in superficie, rispettalo una volta in acqua, in quanto lo hai fatto per una ragione ben precisa. Se ti capitasse di trovare il tesoro della Sierra Madre nel momento in cui raggiungi il minimum gas, arrabbiati ma risali. Ci ritornerai domani. Posso attestare come sia di gran lunga più piacevole essere a casa desiderando di essere in acqua, che non essere in acqua desiderando di essere a casa. Regola numero 4. Analizza sempre il tuo gas – prima di ogni immersione. La logica suggerirebbe come questo sia un punto incontestabile. Ma ogni tanto, ancora oggi, qualcuno muore per non averlo rispettato. Un paio d’anni fa, provando il mio bibombola, mi preparavo ad entrare in acqua per un’immersione sui 40 metri, e con mio grande stupore, mi resi conto di avere 200 bar di ossigeno nel mio bibo! Il modo in cui il mio corpo avrebbe reagito ad una pressione parziale di 5.0 non posso dirlo con assoluta precisione, ma penso di poter dire che l’immersione sarebbe stata “breve” e senza alcun dubbio “memorabile”. Un altro subacqueo che conosco svenne mentre stava per immergersi e tuffarsi in mare. Deve ringraziare la persona del suo centro di ricarica, che per un prezzo davvero irrisorio gli avevo caricato il bibo di una miscela al 100% di elio, e ringraziare il suo corpo per questa reazione così immediata fuori dall’acqua, che gli ha probabilmente salvato la vita. Cose di questo genere accadono. La maggior parte delle volte, le si scopre in tempo. Quando non succede, il drammatico risultato è quello che andremo a leggere. Gli incidenti nell’utilizzo di gas mi hanno stancato, poiché il loro risultato è cosi facilmente fatale, e così facilmente evitabile. Analizzate il vostro gas prima di ogni immersione, anche quando lo toppate ad aria il giorno dopo. Non fate alcuna supposizione su ciò che le persone vi dicono. Analizzate tutto ciò che potenzialmente andrete a respirare. Segnate sul vostro bibo la data del giorno, e controllate ch ei vostri buddy abbiano fatto lo stesso. Se non lo hanno fatto, tornare ai punti numero 1 e numero 2. Se qualcosa di storto dovesse capitarti, potresti essere costretto a respirare dai loro bibo, quindi assicurati di ciò che potresti andare a respirare Regola numero 5. Non utilizzare un rebreather se non ne hai bisogno. La posizione del sistema DIR sui reb è abbastanza semplice. C’è una bilancia, sui cui piatti stanno rischio e necessità. I subacquei DIR credono che in generale immergersi con un rebreather sia più pericoloso rispetto al circuito aperto. Tuttavia ci sono alcune immersioni dove il rischio nell’utilizzo del circuito aperto sorpassa il rischio di quello chiuso. Dove la logistica nei gas diventi difficoltosa - esposizioni in grotta molto lunghe, o immersioni su relitti molto fondi – in questo caso la scelta del rebreather può essere presa in considerazione. Ma devo essere onesto; non faccio questo tipo di immersioni, quindi questa regola per me è un non problema. Regola numero 6. Cercare di apparire sempre “cool” e favoloso. Questa regola sembra stupida non è vero? Tutto ciò che ho scritto prima aiuta ad essere in sicurezza, quindi, cosa centra tutto questo con l’apparire favoloso?è uno scherzo?Forse. Ma pensateci per un momento e tutto d un tratto inizierete a vederci qualcosa. Pensate per un momento che questa regola non significhi solamente “vestiti di nero”. E che non significhi solamente “compra solo materiale Halcyon” (tra le altre cose, non conosco al momento un subacqueo che si immerga con materiale solo Halcyon). DIR e non DIR che pensino che questo sia il punto, non hanno capito nulla. Immaginate dunque di trovarvi su una barca. L’attrezzatura del tuo compagno è in disordine, o tenuta male. Magari il routing delle fruste è un disastro. Si sta indubbiamente infrangendo la regola numero 6. Quello che importa non è che la configurazione sia un disastro, o l’equipaggiamento sia vecchio. Quello che è importante è che non si sia tenuto da conto il materiale, e non sia stato revisionato. E si torna alla regola numero 1. Immaginate che il vostro compagno di immersione abbia 15 adesivi diversi sulla sua bombola. Violazione della regola numero 6. Ma ancora una volta la cosa importante è che non saresti capace di individuare quale analisi sia valida, o peggio ancora, leggere nel modo errato la MOD della bombola. E si torna ancora alla regola numero 1. Ora siete in acqua. Il tuo buddy perde in continuazione trim e assetto. Muove le sue braccia in continuazione. Violazione della regola numero 6. Non è “stiloso”. Ma allo stesso modo, se sei attento, questo significa che per una qualsiasi ragione, non è a suo agio in acqua. Non ignorate questo segnale, e cercate di capirne la ragione. La regola numero 6 non è creata per sembrare stilosi nel senso più grammaticale del termine. Ma significa essere perfetti nei controlli, preparati, e calmi. In sintesi, saper dimostrare di essere un subacqueo sicuro. Queste sono le regole. Ci sarebbe però una piccola aggiunta da fare. Qualcosa che chiamerei “opzione 1”. L’opzione 1 è molto semplice Opzione 1: ogni subacqueo può interrompere l’immersione. Ad ogni momento. Prima o dopo l’immersione. Senza discussioni, senza domande. L’immersione è conclusa. Il perché si sia chiamata l’immersione è irrilevante. Lo hanno deciso, forse perché non vogliono più stare in acqua, o perché non vogliono entrarvi. Immergersi deve essere divertente. Quindi, rispettate questa decisione. Preferireste davvero essere in acqua con qualcuno che non vuole starci? Se qualcuno cerca di convincervi a fare l’immersione anche se non vi sentite a vostro agio, tornate senza esitazione alla regola numero 1. Articolo di Gareth Borrow Tratto da http://www.ukdivers.com/forums/Thread-T ... DIR-Diving traduzione: Brixio © DIRezioneLAGO 2010 |


