| Sono veramente DIR? |
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| Scritto da traduzione di Fabrizio Tosoni |
| Giovedì 23 Dicembre 2010 19:10 |
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Am I Really DIR? Recentemente, oltre ai miei soliti corsi cave, ho avuto la grande soddisfazione di insegnare in alcuni corsi DIR Fundamentals. Quando, prima dell'inizio dei corsi, ho riesaminato le schede che devono esser compilate dagli studenti nell'iscrizione, mi sono accorto di un tema comune che ricorreva in tutte le schede. Quasi tutte le registrazioni degli studenti per quei corsi indicavano che loro erano DIR. Alcuni dichiaravano che eran così impegnati nel supportare il DIR da aver organizzato dive clubs "DIR"; altri ancora dimostravano la loro ferma convinzione nel DIR perché disegnavano ed indossavano T-shirt che sfoggiano bollini ed insegne regali "DIR". Ora vi prego di non equivocare le mie parole; sono veramente entusiasta che il DIR abbia suscitato cosi ampio consenso e attaccamento nella comunità subacquea e che ci siano persone che si impegnano in modo così forte per dimostrare il loro supporto. Il solo prender parte al training dei fundamentals grida a gran voce quanto loro desiderino "fare le cose nel modo giusto". Per il colmo dell'ironia, però, qualche volta ho trovato che molti di coloro che vedono se stessi come DIR sono proprio quelli che non hanno ben compreso gli elementi essenziali del DIR. Quello che io vorrei fare qui è descrivere quelli che io penso siano alcuni elementi essenziali dell'essere DIR. In primo luogo i subacquei possono capire e mettere in pratica la filosofia DIR solo se prima hanno imparato correttamente tutti i suoi elementi essenziali. Ci sono solo due modi per fare ciò. Uno di questi è attraverso il training GUE. Adottando la filosofia olistica insegnata in quei corsi, i subacquei potranno diventare DIR. L'altra via è sottoporsi ad un intenso programma di apprendistato nel WKPP. Ciascuna di queste due strade richiede non solo un elevato impegno (mentale, fisico ed anche economico) ma anche molto tempo. Imparare è un processo che richiede tempo, indipendentemente dal fatto che si svolga in una università, in un laboratorio o in una grotta sommersa. Si inizia ad apprendere nuove informazioni e nuove abilità con esercizi eseguiti con supervisione e controllo; una volta apprese le informazioni, il subacqueo inizia a far pratica e costruire la propria esperienza nelle giuste condizioni fino a che quelle informazioni e quelle abilità diventano solide ed acquisite. Una volta che si raggiunge questo punto si è pronti per affrontare nuove informazioni o nuove abilità più difficili. Oggi sembra che molti credono di poter fare il loro training su internet. Il problema è che anche se internet può essere un buon mezzo didattico, tuttavia internet non può fare un DIR. Legger libri, guardare siti web e chiacchierare in chatroom non abilita i subacquei ad affinare ed esercitarsi sulle tecniche che gli consentiranno di immergersi con competenza, in confort e sicuri di esser responsabili nei confronti degli altri membri del team e di assicurare l'unità del team stesso. Affinare queste abilità richiede che uno venga incaricato di alcune attività in condizioni avverse e che venga valutato rigorosamente. Questo richiede un idoneo training. Internet, sebbene sia un buon mezzo di istruzione, può anche essere una fonte di grande confusione. Molti pensano che il solo respirare da una frusta lunga qualifichi un subacqueo come DIR. Nulla è più lontano dal vero. Comprendere la logica che regola il corretto uso della frusta lunga, il suo dispiegamento, il suo routing ed il posizionamento corretto richiede un adeguato training. Scegliere la frusta da cui respirare è solo una piccola frazione dell'intera logica che sottintende l?uso della frusta lunga. Altre considerazioni possono includere: dove va posta la frusta lunga e perché????; perché è lunga 7 piedi e gira dietro l'ala e sotto il canister; Come si dispone la frusta lunga se si usa un monobombola??. Questa è la parte semplice. Il corretto dispiegamento della frusta lunga durante un'emergenza per esaurimento gas è una cosa assai più complicata del come uno debba far girare la propria frusta. Durante la gestione di un emergenza, poi, un subacqueo non deve solamente dispiegare correttamente la frusta lunga ed utilizzare una comunicazione corretta ma deve anche mantenere assetto e trim perfetti e nel mentre rimanere ben consapevole della gestione della scorta gas. Solo una volta che un subacqueo diventa sufficientemente abile da svolgere queste attività in modo responsabile ma anche istantaneamente e con solidità egli può esser considerato idoneo ad esser un membro di un team DIR. Un altro comune equivoco è credere che avere attrezzatura DIR sia sufficiente a fare di un subacqueo un DIR. Mentre è vero che un subacqueo non può essere DIR senza utilizzare un equipaggiamento idoneo e convenientemente configurato, il sistema DIR trascende e travalica il solo equipaggiamento. Sebbene questo sia un elemento essenziale del DIR non lo esaurisce di certo. DIR è una rigida disciplina, una rigida disciplina che impegna il subacqueo a far le cose nel modo giusto o a non farle affatto! E' una rigida disciplina che impegna ad abbracciare una filosofia dell'immersione olistica che supporta tutti gli aspetti dell'attività subacquea. Diventare DIR impegna ciascuno a trovare i giusti membri del team che assicurino che ciascuno sia in accordo e che ciascuno sia egualmente competente e capace. Diventare DIR significa che un subacqueo deve investire il proprio tempo e le proprie risorse per avere il miglior addestramento possibile. Diventare DIR vuol dire diventare dedicati all'ambiente, alla sicurezza ed allo sport della subacquea. Infine diventare DIR vuol dire impegnarsi ad un certo stile di vita, ad uno stile di vita che dice: manterrò un adeguato livello di fitness; manterrò la mia mente ed il mio corpo in un modo che assicuri la mia massima abilità come membro responsabile di un team; adotterò uno stile di vita tale da assicurare che sia al massimo delle mie possibilità nel momento in cui entro nell'acqua. Per essere veramente un DIR un subacqueo dovrebbe esser dedicato al "doing it right", al sistema olistico che ha più volte dimostrato di non aver pari nel mondo dell'immersione; è come una macchina che funziona se tutte le sue parti sono accordate. Proprio come una macchina, il Dir può dare ai subacquei che vi si dedicano innumerevoli ore di divertimento o fallire se ne abusano o lo applicano in maniera impropria. Questo è quello che io ho capito essere veramente DIR. David Rhea - WKPP Training Coordinator da Quest Spring 2003 per contestazioni potete pure scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. traduzione: Brixio © DIRezioneLAGO 2010 |


