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Configurazione - Come è iniziata PDF Stampa E-mail
Scritto da Traduzione di Fabrizio Tosoni   
Giovedì 23 Dicembre 2010 19:06
Articolo postato da Clare Gledhill su Direxplorer

http://www.direxplorers.com/dir-equipme ... began.html


Configurazione. Come è iniziata.
George (Irvine) spiega cosa sta dietro alla configurazione DIR

Una configurazione dell'attrezzatura ottimale deve permetterti di fare tutti i tipi di immersione, da quelli in acque libere a quelli in grotta, in modo tale che una qualsiasi aggiunta di materiale specifico per quel determinato tuffo non interferisca con la configurazione già esistente. Immergersi con la stessa configurazione permette di uniformare la risposta in caso di emergenza e allo stesso tempo riduce il tempo di risposta dovuto alla familiarità della stessa. In altre parole, non solo aiuta a risolvere i problemi, li previene.

Iniziamo con l'erogatore di backup (non "l'erogatore di sicurezza", o "l octopus", il BACKUP). Il backup deve poter essere raggiunto istantaneamente. Noi lo fissiamo sotto al collo con un tubo chirurgico o un elastico, che viene legato attorno al boccaglio dell'erogatore. Deve stare quanto più vicino al collo in modo da minimizzare l'effetto venturi sull'erogatore, e per garantirgli di stare fissato alla bocca qualora sia necessario. Questo erogatore non deve essere bilanciato, e deve essere un erogatore a bassa prestazione. La pressione intermedia di tutti gli erogatori deve essere mantenuta al minimo, per evitare di mandarli in continua e per evitare lo stress sul secondo stadio e sulle fruste. Poiché la maggior parte degli erogatori va da destra a sinistra, noi poniamo questo erogatore sulla sinistra del manifold, con una frusta corta abbastanza per non svolazzare nella corrente, e da indossare senza problemi. Noi non usiamo erogatori "upstream", erogatori che prendano acqua al loro interno quando usiamo lo scooter o in corrente, o che necessitino di fruste dedicate. Noi usiamo erogatori che possano essere presi, aperti e puliti anche in acqua. Utilizziamo erogatori che abbiano una pressione di utilizzo bassa.

Per i manifold noi usiamo una doppia rubinetterie con un intercettore centrare, per avere ridondanza e per poter risolvere facilmente la più classica delle emergenze: perdita della manopola seguita da autoerogazione, o chiusura dei rubinetti e perdita della manopola. I manifold devono avere gli o-ring radiali. I rubinetti devono essere a 300 bar per immersioni più fonde, e devono essere paralleli alle bombole, senza nessuna angolatura che possa rovinare la connessione DIN. Le manopole devono essere in materiale morbido, con un inserto in metallo, in modo che non si sfilino da sole - ma assolutamente NON in metallo. Quelli in metallo infatti una volta che siano completamente aperti o chiusi, possono bloccarsi e diventare impossibili da riaprire.

Il secondo stadio dell'erogatore primario si trova sulla sezione destra, per ridondanza e comodità nel caso di condivisione d'aria. E' l'erogatore della frusta lunga in qualsiasi configurazione. Gira sotto al sacco, sotto al pacco batteria, deve fare un giro intorno al collo e finire all'altezza del collo stesso. Quando non la si utilizza, come nel caso di stage di fondo o deco, questo erogatore va clippato sul d-ring di destra con un moschettone. Sebbene in caso di necessità vada donato l'erogatore che si ha in utilizzo, passare alla frusta lunga durante un trafitto lungo diviene necessario. Non metterai MAI la frusta lunga sulla bombola di sinistra, a causa del roll-off, per possibili errori nei break, per la comodità nella gestione della condivisione, e anche per gli angoli obbligati che si vengono a formare nel caso sia necessario condividere gas in restrizioni. Le fruste galleggiano, e dato che il subacqueo dovrebbe sempre essere in una posizione supina nel caso di condivisione di gas e per abitudine generale, la frusta rimarrà attaccata al corpo e al suo posto. Questa gestione della frusta risolve diversi problemi e una volta utilizzata non crea alcun tipo di problema o interferenza con gli altri erogatori. Per rendere la respirazione dalla frusta lunga piacevole quanto vuoi, aggiusta la pressione intermedia del primo stadio, ma mantienila quanto più bassa possible. Al giorno d'oggi, utilizzando elio per immersioni profonde, è così facile respirare, da permetterci di mantenere una pressione intermedia più bassa.

Il manometro parte da sinistra e si clippa su d-ring in basso a sinistra. Il manometro non ha custodia, console, e niente che lo possa fare incastrare. La frusta deve essere lunga a sufficienza da permettere di controllarlo una volta sclippato, ma deve renderlo comodo e poco ingombrante. Il corrugato del sacco devo scorrere lungo la spalla e attraverso un piccolo bungee legato al d-ring sinistro sul petto, In questo modo il corrugato resta bloccato e può essere trovato istantaneamente. Il corrugato deve essere lungo abbastanza da poter essere raggiunto dalla bocca, dalla valvola di carico della muta e dal naso, per far si che con una mano si possano controllare tutti e 3 i movimenti. Deve essere lungo a sufficienza da poter essere utilizzato per respirare premendo in contemporanea entrambi i bottoni di carico e scarico (mai "ri-respirarlo, solo respirarlo). La frusta a bassa pressione che arriva al vis deve arrivare dal rubinetto di destra. Questo perché così può agire da secondo backup, o da terzo erogatore che può essere utilizzato se per qualche ragione il rubinetto di sinistra sia chiuso o rotto. (il rubinetto di destra potrebbe anche essere rotto, ma non si chiuderà con un roll off, perché se si romperà, si romperà nella posizione di apertura). In più, non vorrai mai scoprire di avere avuto un roll off e non poter essere in grado di caricare il sacco - l'invito perfetto per una serie di altri problemi. Il meccanismo del vis in se non deve prevedere aria bilanciata o ad alta velocità - deve essere a caricamento lento così che in caso di autocaricamento sia più facile gestirlo. Il subacqueo deve saper anticipare i problemi del suo vis, ed è un qualcosa che caratterizza la sicurezza di un subacqueo.

Il sacco non deve essere troppo grande o troppo piccolo. Un subacqueo deve avere un equipaggiamento bilanciato, che gli permetta di gestire ogni tipo di emergenza. Sia che si tratti di immersioni al mare, o al lago, bombole in acciaio non dovrebbero mai essere utilizzate senza una muta stagna. I doppi sacchi sono un invito esplicito verso disastri - non utilizzateli. Così come i sacchi con elastici sono disastri in attesa di avverarsi. Non possono essere utilizzati in modo sicuro a bocca, perdono gas se si rompono, non possono essere utilizzati per respirare come gli altri sacchi, e hanno maggiore resistenza idrodinamica.

In oceano, la scelta ottimale è utilizzare bombole in alluminio, ossia le S80. Se c'è bisogno di più gas, utilizzate delle stage in alluminio, ma non prendete il rischio di essere sovra-zavorrati all'inizio dell'immersione. La caratteristica di galleggiabilità dell'alluminio, specialmente se si utilizza elio, è tale da rendere la cintura dei pesi o il canister della torcia sufficienti da poter essere sganciati in caso di emergenza, rendendo il tutto negativo in modo ragionevole solo all'inizio dell'immersione, e neutro una volta che siano vuote, e utilizzabili se si sgancino i pesi. In grotta, l'acciaio va utilizzato con una muta stagna, e devono essere negative a sufficienza per permettere al subacqueo di restare sul fondo in caso di esaurimento di gas. Non c'è nulla di peggio dell'essere troppo leggeri o di sbattere sul soffitto della grotta quando si ha poco gas. Per questo motivo, l'attrezzatura deve essere bilanciata per affrontare una situazione di zero gas prima di essere utilizzata in grotta, e pesata di conseguenza.

L'imbrago è formato da un unico pezzo di cordura - niente interruzioni o fast che possono diventare punti di rottura. Un d-ring viene posto su entrambi i lati del petto, e un d-ring sul lato sinistro in basso rispetto al corpo del subacqueo. L inguinale è pure formata da un'unica fettuccia, ha un anello alla fine, nella quale passerà la cintura. La fibia di chiusura dovrà essere sul lato destro, in modo che non possa aprirsi sfrizionando con l'inguinale. Quest'ultima è necessaria per mantenere il tutto in posizione, sia che si utilizzi lo scooter oppure no. Qualsiasi tipo di ulteriore chiusura posta più in alto, ad esempio nella zona del diaframma, crea un aumento del ritmo respiratorio e una situazione di poco confort chiaramente visibile. L'inguinale ha un d-ring appena sotto l'anello. Non utilizziamo mai un disconnettore rapido in questo punto. Il coltello è posto sull'imbrago sul lato sinistro dello stesso, da cui può essere sfilato velocemente come fosse una pistola. Le torce di backup sono attaccate ai due d-ring e trattenute sull'imbrago da alcuni elastici. In questo modo restano al di sotto della spalle e fuori d'impiccio.

La torcia viene indossata sul lato destro dell'imbrago, e fissata dallo stesso tipo di fibia che chiude l'imbrago. La testa della torcia viene tenuta sulla mano sinistra, o clippata sul d-ring di destra quando non viene utilizzata o al cambio stage. Non ci sono d-ring sul lato destro basso dell'imbrago, ma se per una bombola dovesse essere posizionata in quella zona per un qualsiasi motivo, un pezzo di elastico in cintura sarà sufficiente per fermarla, specialmente se la bombola ha le caratteristiche corrette. La torcia fa parte della nostra attrezzatura bilanciata, non deve mai trovarsi sopra i glutei, e al contrario si trova sotto la spalla, dove viene protetta dall'eccessiva corrente e da dove può essere spostata facilmente in caso di necessità.

Le stage devono essere S80. Possono comportarsi da negative a positive se caricate con aria, meno negative con altri gas, e a seconda della quantità di gas al loro interno. Si clippano all'imbrago con dei moschettoni, la cui dimensione viene determinata dall'utilizzo o meno di guanti stagni, e sono legati ad una corda dello spessore di 1/4", che corre lungo il corpo della stage arrivando ad abbracciarvi il collo. Il moschettone in alto deve essere all'altezza dell'inizio dell'ogiva, e quello più basso deve avere abbastanza lasco da poterci lavorare comodamente. Le stage devono essere clippata in testa e lasciate più lasche sul retro, per prevenire eventuali trascinamenti. Non deve MAI per nessuna ragione esserci una connessione metallo su metallo sul tuo imbrago.

Le stage devono essere marcate permanentemente con la loro massima profondità operativa, con la scritta in orizzontale su entrambi i lati della bombola, in modo che il subacqueo possa vedere cosa sta respirando, e così pure il suo buddy. L'erogatore della stage è formato da una frusta del manometro corta che ritorna su se stessa per poter essere letta facilmente dal subacqueo, fissata tramite un elastico al primo stadio. La frusta dell'erogatore deve avere la lunghezza di quella di un octopus. Gli erogatori da stage vanno lasciati sempre sulle stage e chiusi in pressione quando non in uso. Le stage vengono generalmente trasportate sul lato sinistro del subacqueo, per un discorso idrodinamicità, e per un discorso di attrezzatura bilanciata, e perché in questo modo le fruste non interferiscono fra loro, come come non interferiscono con lo scooter, che viene manovrato con la mano destra.

Per utilizzare la stage, la prima cosa che facciamo è controllare la MOD, poi passiamo l'erogatore intorno al nostro collo, dopodiché apriamo la stage, mettiamo l'erogatore in bocca, e se respiriamo, vuol dire che stiamo usando il gas corretto. E' davvero così semplice. Nient'altro di complicato è necessario, e non farebbe altro in caso che aggiungere la possibilità di errori.

Computer e bussola si trovano sui polsi. E posizionati a seconda della necessità. In oceano, la bussola è importantissima, e deve essere posizionata e visibile una volta che sia orientata correttamente senza interferire con altre attività - il che significa che va posizionata sul braccio di sinistra, lontano dallo scooter.
Profondimetro e timer devono essere visibili sempre, per questo stanno sulla destra. Cinghioli in lattice delle pinne o della maschera vanno cambiati con materiali più duraturi, che non debbono rompersi durante l'immersione.

Richiamando quello che Bill Gavin usava dire riguardo all'attrezzatura, un subacqueo dovrebbe "cercare niente più che la perfezione. Quelli che capiranno da soli il valore di tutto questo sforzo. Quelli che non capiranno mai quello di cui gli altri andranno a parlare". Quello che abbiamo presentato qui è definito "sistema Dir", ed è una piattaforma che si integra completamente e dà spazio a tutte le contingenze e aggiunte, senza errori. Sopratutto se utilizzato in accordo con la massima "non infrangere mai la Regola Numero Uno", che è "Non immergetevi mai con uno strooke". Lo "strooke" è qualcuno che si immerge in un modo totalmente insicuro.


traduzione: Brixio

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